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Roma, 27 Ottobre 2011 - Auditorium della Tecnica di Confindustria, viale Tupini 65
LA SFIDA DELLA CYBER-INTELLIGENCE AL SISTEMA-ITALIA
SCENARIO

La rivoluzione nel campo delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni (ICT) sta determinando una profonda trasformazione sia dell'intelligence governativa sia della business intelligence e della security aziendale.

Le comunità d'intelligence in tutto il mondo stanno affrontando le sfide della "Revolution in Intelligence Affairs" innescata dalla diffusione e dallo sviluppo sempre più pervasivi delle tecnologie ICT: una trasformazione del mondo dell'intelligence analoga alla "Revolution in Military Affairs" che già da diversi anni investe gli apparati militari.

La Revolution in Intelligence Affairs sta trasformando le quattro principali tipologie di attività svolte dai servizi d'intelligence:

  1. La ricerca, ovvero la raccolta di informazioni tramite fonti umane (HUMINT), mezzi tecnici (quale ad esempio la SIGINT) e fonti aperte (OSINT);
  2. L'analisi e produzione, e cioè la valutazione dell'accuratezza e attendibilità delle notizie raccolte, la loro integrazione, l'interpretazione e la predisposizione di rapporti di intelligence destinati al decisore politico;
  3. L'influenza (covert action), vale a dire operazioni occulte finalizzate a influire sulle decisioni di un governo estero oppure a incidere sull'evolversi di determinate situazioni politiche, militari, economiche o sociali in un paese estero.
  4. La controintelligence, ossia le attività tese a conoscere (tramite la ricerca e l'analisi) e a contrastare le operazioni d'intelligence condotte da servizi informativi stranieri.

I servizi d'intelligence di molti paesi del mondo (nonché determinate strutture private d'intelligence) conducono le sopramenzionate attività, in misura crescente, nel ciberspazio, avvalendosi di tecniche di ricerca e analisi fondate sull'uso di strumenti cibernetici (cyber-tradecraft). Ad esempio:

  • Le tecnologie ICT hanno consentito lo sviluppo di nuove e potenti tecniche di ricerca informativa denominate network intelligence, tra cui vi sono le tecniche per l'acquisizione di notizie segrete o sensibili dai sistemi informatici di un bersaglio tramite intrusioni o intercettazioni.
  • Oggi le attività di raccolta di notizie provenienti da fonti aperte (OSINT) sul web possono avvalersi di strumenti nuovi e molto più avanzati rispetto ai motori di ricerca classici.
  • Una nuova frontiera dell'analisi delle fonti aperte è il monitoraggio di blog e social network finalizzato alla conoscenza dei trend nelle percezioni e negli atteggiamenti di opinioni pubbliche in paesi esteri d'interesse, il che può consentire a un servizio d'intelligence di prevedere l'insorgere di eventuali fenomeni di crisi socio-politica in tali paesi.
  • Lo spazio cibernetico viene utilizzato da servizi d'intelligence stranieri per condurre operazioni di disinformazione strategica, una delle più tipiche forme di covert action, la cui finalità è la manipolazione delle percezioni dei decisori politici e/o delle opinioni pubbliche di un paese estero bersaglio.
  • Molti servizi d'intelligence stanno sviluppando strategie e strumenti di "cyber-controintelligence" (cyber CI): un'attività volta a conoscere, contrastare e/o manipolare le operazioni di cyber-intelligence e cyber-espionage condotte da servizi avversari.

La "Revolution in Intelligence Affairs", di cui abbiamo brevemente descritto gli aspetti più salienti, presenta una serie di complesse minacce alla sicurezza e alla competitività del sistema-Italia e delle sue imprese, tra cui:

  1. attività crescenti di cyber-espionage finalizzate all'acquisizione di informazioni segrete o sensibili di carattere politico, militare, economico-finanziario, industriale, e scientifico-tecnologico;
  2. information operations effettuate nello spazio cibernetico miranti a manipolare le percezioni dei decisori politici nazionali e/o dell'opinione pubblica;
  3. covert actions condotte nello spazio cibernetico tese a destabilizzare l'economia nazionale tramite manovre speculative sui mercati azionari e valutari.

Dall'altra parte, la trasformazione in corso nel mondo dell'intelligence offre alla comunità d'intelligence nazionale la possibilità di avvalersi di nuovi e più potenti strumenti di ricerca e analisi basati sulla network intelligence e il cyber-tradecraft. Ciò al fine di potenziare le capacità del sistema d'intelligence italiano di fornire al decisore politico early warnings di carattere tattico e strategico circa possibili minacce o sviluppi critici sotto il profilo della sicurezza e dell'interesse nazionale.

La sfida della cyber-intelligence è molto significativa anche per il settore privato. Le imprese italiane sono vulnerabili di fronte al fenomeno crescente di cyber-espionage industriale, finanziario e scientifico-tecnologico pilotato da servizi d'intelligence esteri, nonché da attori non-statali e strutture private d'intelligence. Il cyber-espionage insidia, in particolare, il capitale intellettuale di un'impresa, che costituisce l'asset aziendale di maggiore valore. La rivoluzione in corso nel mondo dell'intelligence non è, tuttavia, soltanto una fonte di minaccia per le imprese italiane: essa offre alle aziende (anche alle PMI) un'opportunità per sviluppare le proprie capacità di business intelligence e di corporate security intelligence, grazie alla disponibilità di nuove metodologie e strumenti tecnologici per la raccolta e l'analisi di informazioni provenienti da fonti aperte sul web.